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28 Feb 2015

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Firmato il Protocollo di Intesa tra l’Assessorato ai Trasporti della Regione Puglia e le Ferrovia Appulo Lucane per la creazione della prima Velostazione con i fondi europei.

Con la stipula del protocollo di Intesa a firma dell’Assessore alle Infrastrutture e Mobilità della Regione Puglia Giovanni Giannini e Matteo Colamussi, presidente delle Ferrovie Appulo Lucane partono le procedure per la realizzazione della prima Velostazione in Puglia entra nella rete europea dei trasporti sostenibili. Deposito custodito, ciclofficina, noleggio e libertà di accesso sicuro sono le caraterristcihe della Velostazione di Corso Italia 62,64,66 pronta per la promavera 2015.

Il protocollo di Intesa è il primo atto che la Regione Puglia attua in applicazione della Legge Regionale 1/2013 e delle linee guida per la semplificazione amministrativa. Attivando il circuito del protocollo di intesa e di condivisione delle responsabilità tra ente pubblcio e gestore dei servizi, che agisce in qualità di soggetto attuatore dell’ente stesso ,è possibile trasferire la realizzazione di attività ed opere direttamente in capo al gestore. Sono garantiti tutti i criteri di trasparenza e pubblicità propri della P.A del codice degli appalti pubblici, ma si semplificano le procedure e si riducono i tempi.

La Velostazione è finanziata con i fondi del Programma Grecia Italia 2007/2013 nell’ambito del progetto strategico GIFT 2.0 acronimo di Greece-Italy Facilities for Transport versione 2.0 finalizzato allo sviluppo della piattaforma logistica pugliese sia per le merci sia per i passeggeri in due step uno tecnologico con la piattaforma di gestione integrata dei trasporti pubblici attraverso la piattaforma regionale “mobilita”, uno infrastrutturale con le interconnessioni tra gli hub.

La realizzazione della Velostazione – spiega Giovanni Giannini  prima in tutto il centro sud Italia e nel bacino adriatico-ionico, apre la strada alle modalità di razionalizzazione dei trasporti sostenibili attraverso l’uso congiunto dei fondi europei”.

Infatti, la gestione del servizio di custodia e gestione della Velostazione saranno finanziati dal progetto Intermodal (acronimo di Intermodal, INTERmodality MOdel for the Development of the Adriatic Littoral zone), a valere sui fondi del programma IPA Adriatico che si occupa di individuare soluzioni e strategie di trasporto intermodale nelle aree costiere adriatiche tra Italia, Albania, Croazia e Montenegro.

Le caratteristiche tecniche della Velostazione prevedono la realizzazione del deposito secondo gli standard più avanzata maturati in esperienze come quelle di Amsterdam, Berlino e Parigi. Sarà dotata di rastrelliere verticali, un sistema di videosorveglianza e di un sistema di apertura automatica delle porte per consentire l’accesso senza limiti. Una parte dei locali sarà destinata all’officina per la riparazione dei cicli.

Le FAL prevedono un concorso di idee per la creazione della card di accesso - spiega Matteo Colamussi presidente delle Ferrovie Appulo Lucane - e la connessione della Velostazione di Bari con i centri collegati dalla rete ferroviaria e con gli altri sistemi di trasporto”.

Ma viedippiù, la Regione Puglia, infatti, potrà attivare per gli enti locali interessati alla mobilità sostenibile e che ne facciano espressa richiesta, i prestiti della Banca Europea degli Investimenti attraverso i fondi Jessica.